Paolo Borsellino – Ipse dixit
Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me.
Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me.
Ah sì? Ora, mi cerca? Mandatelo affanculo!
La politica non è il mio editore. Punto e basta.
Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni!
Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla coscienza il peso di quello che è accaduto.
Tu sei bella, inevitabile io sia bestia.
Chi fa la morale agli altri dovrebbe prima accertarsi di averne una.