Filomena Di Fazio – Lavoro
Non sarà il cappello da ammiraglio a coprire l’anima da marinaio.
Non sarà il cappello da ammiraglio a coprire l’anima da marinaio.
Scrivere significa vivere di uno strano lavoro che non si può pretendere che la società ritenga utile e necessario.
Tanto il mio lavoro è inutile, diciamo futileessenzialmente rimovibile, sostituibileregolarmente ricattabile, il mio lavoroè bello come un calcio all’inguine dato da un toro.Il mio lavoro è roba piccola fatta di plasticache piano piano mi modifica, mi ruba l’animadice: “il lavoro rende nobili”, non so può darsisicuramente rende liberi di suicidarsi.
Chi ha voglia di vivere ha “la febbre del sabato sera”. Chi non ha voglia di lavorare ha la febbre del lunedì mattina.
Se chi deve pagare smettesse di pagare chi non merita, chi merita verrebbe pagato meglio.
Da medico combatto la sofferenza e mi metto al servizio degli altri: è una forma di religione.
Il riposo è il condimento che rende dolce il lavoro.