Gerardo Migliaccio – Lavoro
La concorrenza sleale è come un avversario che ti bastona, sapendo che tu sei un paralitico. Vigliacchi!
La concorrenza sleale è come un avversario che ti bastona, sapendo che tu sei un paralitico. Vigliacchi!
Ritornerò presto con una luce tra le mani, ed illuminerò il buio che affligge i…
Niente di peggio che lavorare a orario fisso: si produce scrittura burocratica.
Quando credi di essere arrivato oltre la metà della salita, la vita ti fa scivolare di nuovo giù, da dove avevi iniziato a salire. Con il peso aggravante dell età inizi tutto daccapo… è dura si! La vita è così ti sorride e poi ti volta le spalle. Vorrei dire a chi sta con me… e non solo, io non sono e non sarò mai un perdente, poiché anche se vado giù, e di nuovo giù, fino a quando avrò luce per i miei occhi, lotterò sempre per farcela,, comunque sia… e per sempre. Non mi interessa essere “uno” oppure “zero” la grandezza di un uomo sta nel suo essere.
Siamo mossi da un falso mito, quello dello stipendio. Siamo convinti che solo lo stipendio possa farci sopravvivere, che senza saremmo persi, moriremmo di fame e di freddo. Siamo convinti che per avere un chilo di frutta dobbiamo dare in cambio dei soldi, decurtati dal nostro stipendio, proveniente dalla vendita del nostro lavoro a terzi. Non è un grande affare se ci pensate bene. Sul vostro lavoro ci deve guadagnare prima di tutto il vostro datore di lavoro. Sul chilo di frutta che comprate in città ci deve guadagnare il coltivatore, il mediatore, il grossista, il trasportatore, il supermercato. In pratica, tra voi e il vostro kilo di frutta, c’è un esercito da mantenere. Con il vostro stipendio. Non è un grande affare, no? Non starete lavorando per troppe persone?
Il Dio denaro, trova fedeli negli stolti.
Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso e pubblica il falso.