Nicolò Mino – Lavoro
Ossessione, potere, senza pietà, prestazione, disagio, sfruttamento, obbligo…
Ossessione, potere, senza pietà, prestazione, disagio, sfruttamento, obbligo…
Il vero problema delle arti in genere è dovuto in parte al fatto che vi è una produzione scadente e in parte al fatto che vi è molta gente stupida che la consuma.
L’invidia è come la gramigna: per quanto la si cerca di estirpare sempre spunta inesorabilmente.
La società non si cura dell’individuo che nella misura in cui esso renda. I giovani lo sanno. La loro ansietà nel momento d’affrontare la vita sociale è simmetrica all’angoscia dei vecchi al momento in cui ne sono esclusi.
Se risultasse necessario assegnare incarichi a persone inefficaci, affidategli compiti non determinanti per i risultati.
Il lavoro nobilita molto più la donna.
La fame nel mondo brulica come i vermi, come i lombrichi. Ci sono popoli ricchissimi, che non sanno neanche dove sta di casa la fame, ma c’è l’India, l’Africa e la Basilicata che lo sanno dove sta di casa, la fame! (da “Io speriamo che me la cavo”)