Mirko Badiale – Libri
Non serve a niente pubblicare libri, sarebbe meglio saperli scrivere.
Non serve a niente pubblicare libri, sarebbe meglio saperli scrivere.
“Si” continuò “per te valgo meno del tuo Ermes d’avorio o del tuo fauno d’argento: quelli ti piaceranno sempre, ma fino a quando io ti piacerò? Probabilmente fino al giorno in cui avrò la prima ruga. Adesso capisco che perdendo la bellezza, quale essa sia, si perde tutto: ecco quello che mi ha insegnato il tuo ritratto. Lord Enrico Wotton ha perfettamente ragione, la gioventù è l’unica cosa che meriti di essere posseduta. Quando mi accorgerò di invecchiare mi ucciderò”. […] “Questa è opera tua Enrico” disse il pittore amaramente. Lord Enrico si strinse nelle spalle: “Questo è il vero Dorian Gray, tutto qua”.
Di alcune donne non ci si fida quando dicono “sto scendendo, ancora cinque minuti”. Di me non ci si può fidare quando dico “leggo solo un capitolo ancora, poi spengo la luce.”
Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità…Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All’improvviso, tutto ha preso fuoco: c’era luce, c’era bellezza. Quando sei sparita la meteora è scomparsa dietro l’orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più le stelle. Niente aveva più senso.
Se non ci fossero anche i libri, nel nostro destino, certi luoghi non potremmo abitarli mai.
L’amore sarà più difficile da trovare per coloro che amano i libri: cercheranno sempre quel tipo di amore che hanno letto.
A dieci anni il mondo è come lo immagini, a quaranta come lo vedi e a settanta come lo ricordi.