Costanza Placentino – Libri
Scrivere è uno scambio di parole per presentarsi e conoscersi oltre l’apparenza.
Scrivere è uno scambio di parole per presentarsi e conoscersi oltre l’apparenza.
Le biblioteche non si fanno, crescono.
Per ogni libro degno di essere letto c’è una grande quantità di carta straccia.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
Un’opera non dovrà mai “piacere”, “entusiasmare”, ma “interessare”, o almeno “incuriosire”. I giudizi positivi dovranno essere espressi con i seguenti aggettivi (assolutamente vietati i rozzi “bello”, “grosso”, “brutto”): “intrigante” (molto in voga, ma in lieve declino), “ben strutturato”, “esperto”, “rilevante”. I negativi: “fragile”, “futile”, “irrilevante”, “supponente”; il colmo della ripulsa si esprime con l’aggettivo aulico “turpe”.Assolutamente vietato il turpiloquio in conversazioni letterarie, eccezion fatta per l’efficace definizione “stronzo”, ma pronunciata a bassa voce e con un risolino d’intesa. Fareste ridere gli stanti al solo pronunciare locuzioni quali “alla grande”, “al limite”, “chiaramente”, “non c’è problema”, “è il massimo”, “mi pare giusto”. Fra i giochi di carte, consigliabili i tarocchi, tollerato il tresette.
In alto, lo sfavillio delle stelle cominciò a impallidire, appannandosi, e nel firmamento dilagò la promessa perlacea del nuovo giorno.(da “Uccelli da preda”)
Mantenetevi folli e comportatevi da persone normali. (da “Veronica decide di morire”)