Guido Mazzolini – Libri
Scrivere è sottrarsi alla condanna di una sola vita.
Scrivere è sottrarsi alla condanna di una sola vita.
“A tutti capita qualcosa”, risponde T.J. “Solo che a me è capitato presto”.”Ti auguro che le cose possano andare meglio”.”L’hanno già fatto”.”A proposito, se vieni di nuovo a cercare April, mio fratello e io ti spezziamo le gambe”.Tj studia Al poi lancia a Oliver un’occhiata frettolosa.”Credo che sia abbastanza grande per decidere da sola”.”E se lei si rimette con te, spezziamo anche le sue”.
Il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela. Quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza.
Per parecchi giorni non mi resi conto di quanto la desideravo, di quanto mi piaceva parlare e stare con lei.
Certe cose dette a voce suonano così stupide che è una fortuna che la scrittura sia silente. Il suo silenzio assorbe qualsiasi errore e rende possibile la perfezione.
Ma adesso l’unica cosa che le importasse era il bisogno di non lasciargli scorgere la sua gioia, di non fargli mai capire come le bastasse vederlo per avere voglia di gridare, di piangere.
Un sorriso può avere gradi di intensità insospettati.