George RR Martin – Libri
Jeoffrey era morto, certo. Ma anche Robb era morto. Quindi che importanza aveva ormai?
Jeoffrey era morto, certo. Ma anche Robb era morto. Quindi che importanza aveva ormai?
Io non mi voglio più piegare, ho voglia di rivoluzione.Mi metterò ad impastare questo mondo. […]Andrà tutto a meraviglia.E io non passerò più le notti a guardare questo soffitto.Quante volte mi ha tenuto compagnia…Quanti sogni ci ho appiccicato…Stanno lì, appesi, aspettando che qualcuno li raccolga.E io non so quali sono i tempi della maturazione.Le olive si raccolgono a novembre, l’uva a settembre. E i miei sogni? Non lo so…Forse ho seminato male, forse non c’è stato abbastanza sole, però è tanto che aspetto e non cresce niente.L’albero dei Sogni non vuole dare frutti…
Come libri al vento, sfogliati con noncuranza dal mondo, ingialliti e ricamati dal tempo, pagine intrise d’incanto, in attesa del lettore attento.
Una cosa però l’ho imparata: per conoscere bene la gente bisogna averci litigato seriamente almeno una volta.Solo allora puoi giudicarne il carattere.
Certe cose le trovi solo quando smetti di cercarle. Fino a un istante prima, se ne stanno rintanate chissà dove. Nascoste così bene che finisci col pensare che non esistano affatto. Un attimo dopo, invece, ti si parano davanti. All’improvviso. L’espressione più naturale del mondo. Sorprese della tua sorpresa. L’aria di chi non si è mai mosso dall’unico posto nel quale nessuno guarda mai: sotto il naso. Erano sempre state lì, loro. Tu, invece…
“È comodo fare la rivoluzione e vivere da borghesi””Spiegami che cosa dovrei fare, allora. Marx, non era certo d’origini proletarie. Eppure l’ha inventato lui il materialismo storico”.
Sabina si siede su una panchina, le battono i denti, si stringe nel cappotto, mormora: “Succede qualcosa quando due fanno l’amore, oltre quello che stanno facendo? So che tu credi di sì, hai un’idea molto romantica del sesso. Io invece penso che sia molto più interessante ciò che si scambiano dopo, o prima”.