Domenico Esposito Mito – Libri
L’uomo coraggioso non è chi non ha paura di morire, ma chi non ha paura di vivere.
L’uomo coraggioso non è chi non ha paura di morire, ma chi non ha paura di vivere.
Cosa mi faceva preferire l’Amore degli umani a quello della mia Specie?La sua essenza esclusiva e capricciosa? Le Anime offrivano amore e comprensionea chiunque altra. Avevo bisogno di una sfida più difficile?Questo Amore era complicato, privo di regole fisse: lo si poteva offrire in cambio di nulla,come nel caso di Jamie, o conquistare con il tempo e con la fatica, come per Ian;oppure era così Inaccessibile da spezzarti il cuore, come nel caso di Jared.O forse, molto più semplicemente, era migliore?Era una gamma di emozioni più ampia, che consentiva agli umani di odiarecon tanta furia, ma anche di amare con più passione, zelo e ardore?Non sapevo perché lo avessi desiderato così disperatamente.Sapevo soltanto che, ora che lo possedevo, valeva tutti i Rischi e le sofferenzeche avevo affrontato.Era meglio di quanto immaginassi. Era Tutto.
Ogni incidente, ogni gioia e ogni sofferenza sono un’iniziazione, anche la lettura di un buon libro o un paesaggio stupendo.
Ebbene sua eccellenza, si è convinto: è dall’abisso di coloro che non godono ciò che godo io e soffrono i peggiori disagi che deriva il fascino di poter dire a se stessi “comunque io sono più felice di questa canaglia che si chiama popolo”. Ovunque gli uomini siano uguali e non esista questa differenza nemmeno la felicità esisterà mai.
Il manganello disegnò un semicerchio, fischiando, e finì dritto sulle labbra di Marchino con uno schiocco secco, tuc!, che gli fece sentire il sapore amaro della plastica prima ancora di quello dolciastro del sangue.
Desideravo qualcuno che non mi imponesse di essere forte ad ogni costo, perché anche le montagne a poco a poco si sfaldano.
Io ed Edward non ci eravamo scambiati un’ultima scena tragica di addio, e non era nei miei programmi. Pronunciare quella parola equivaleva a renderla definitiva. Sarebbe stato come scrivere la parola fine sull’ultima pagina di un manoscritto.