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Anthony De Mello – Libri

Noi non vogliamo guardare, perché se lo facciamo potremmo cambiare. Non vogliamo guardare. Se si guarda, si perde il controllo di quella vita che riusciamo a tenere insieme in modo tanto precario.

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  • Beppe Severgnini – Libri

    L’empatia è un fascio di luce che taglia la foresta delle informazioni. Non è né buona né cattiva. Dipende da chi tiene in mano la torcia, e dove vuole portarci. L’empatia è la capacità di condividere gli stati d’animo. Una forma di intelligenza emotiva. Un dono naturale concesso a molti, ma non a tutti. Tra i fortunati c’è chi lo coltiva e chi lo trascura. L’empatia è parente dell’intuizione. […] Ci sono uomini e donne – più donne che uomini – capaci di leggere e condividere lo stato psicologico degli interlocutori; e ci sono gli ignoranti emotivi. I primi di solito, hanno più successo. […] L’empatia è come la fiducia: può essere tradita. L’empatia è come la seduzione: si rischia di abusarne. L’empatia è l’arma dei venditori, il sogno del marketing, il sacro graal dei pubblicitari, il desiderio segreto di ogni ufficio-stampa.

  • Salwa Al-Neimi – Libri

    Anni dopo che il Pensatore se ne era andato, ho capito che tutti noi abbiamo un Pensatore o una Pensatrice (forse più di uno) che ci aspetta in qualche angolo di questo mondo per rivelarci come siamo, per farci scoprire le nostre capacità, per farci addentrare nel nostro labirinto interiore.Anni dopo che il Pensatore se ne era andato, ho capito che ognuno di noi ha un Pensatore che lo aspetta in un dato momento della sua vita, su uno dei suoi sentieri. Potremmo perderlo con una parola, un’alzata di spalle, un viaggio rimandato, per una frase inopportuna, per un timore ancestrale, perché abbiamo accettato le regole di un gioco che ci umilia.C’è chi vive e muore senza incontrare questo suo essenziale altro da sé, che gli aprirebbe porte chiuse sul mondo.C’è chi vive e muore flaccido e privo di linfa come una lattuga. C’è chi vive e muore senza mai tramutarsi nel tizzone che infiamma ogni cosa abbia a fianco, ogni persona abbia accanto. C’è chi vive e muore senza conoscere la via che porta al suo corpo e al corpo degli altri.Quante eccezionali coincidenze si sono dovute verificare per farmi scoprire l’esistenza del Pensatore e perché lui scoprisse la mia, perché io mi accorgessi di lui e lui di me? Quante eccezionali coincidenze si sono dovute verificare per rendere possibile quel primo istante rivelatore che ha deciso ogni cosa?Tutto ciò, adesso, riesco a infilarmelo nella mente perla dopo perla, come una collana, ma il giorno che l’ho incontrato ero ben lontana dall’idea che quel filo stava tessendo la mia storia, La mia Storia?Per anni, dopo che il Pensatore se ne era andato, talvolta sussurravo il suo nome. Mi rendevo conto dei suoi doni e gliene ero riconoscente. Altre volte, invece, non potevo impedirmi di maledirlo.