Marc Levy – Libri
Sposarsi è una cosa, ma condividere la vita è ben altra faccenda. Ci vuole molto amore, molto spazio. Un territorio che s’inventa in due e in cui non bisogna sentirsi soffocare.
Sposarsi è una cosa, ma condividere la vita è ben altra faccenda. Ci vuole molto amore, molto spazio. Un territorio che s’inventa in due e in cui non bisogna sentirsi soffocare.
Nei libri non c’è scritto ciò che dice l’autore, ma quello che ci legge il lettore.
La lettura è il rapporto fecondo di una comunicazione con il mondo in seno alla solitudine.
Il punto di fuga è quello da cui partono infinite linee: basta seguirle, per scoprire altrettante realtà, dimensioni, mondi. Non è solo un modo per fuggire, ma anche per capire quanto siano risibili le cose che ci sembrano assolute, se appena le guardiamo da lontano. E tornare, serve a riguardarle da vicino con occhi diversi.
Quanto alle vostre donne, certo, esse non piangono con alte grida come nelle altre città e sopportano con forza le sciagure, ma credi che non sentano il dolore?
Chi sa se un giorno avrebbe raccolto intorno a sé altre bambine, per fare che i loro occhi brillassero come stelle al racconto del suo (oramai tanto lontano) viaggio nel Paese delle Meraviglie.Chissà se avrebbe saputo partecipare, ancora con lo stesso cuore ai piccoli dispiaceri e alle loro semplici gioie, nel ricordo della sua vita di bambina e dei suoi felici giorni d’estate.Lei era certa che Alice ne sarebbe stata capace.
C’è gente che muore e, con tutto il rispetto, non ci si perde niente. Ma lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all’altro, un po’ più pesante. Capace che questo pianeta, e tutto quanto, resta a galla nell’aria solo perché ci sono tanti Bartleboom, in giro, che ci pensano loro a tenerlo su. Con quella loro leggerezza. Senza aver la faccia da eroi, ma intanto tengono su la baracca. Sono fatti così.