Carlos Ruiz Zafón – Libri
Prima o poi, l’oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo.
Prima o poi, l’oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo.
Ecco la cosa che odiavo di più. Ballare. Ma quella sera invece ho ballato e mentre ballavo una sensazione nuova, di essere vivo, mi toglieva il fiato. Tra poche ore sarei uscito da quella cantina. E sarebbe stato di nuovo tutto uguale. Eppure sapevo che oltre quella porta c’era il mondo che mi aspettava e io potevo parlare con gli altri come fossi uno di loro. Decidere di fare le cose e farle. Potevo partire. Potevo andare in collegio. Potevo cambiare i mobili della mia stanza.
Aveva trascorso la vita sempre attendendo qualcosa: il ritorno del padre dal lavoro, la lettera del suo ragazzo che non arrivava, gli esami di fine anno, il treno, l’autobus, una telefonata, il giorno d’inizio e quello della fine delle vacanze. Adesso doveva aspettare la morte, la cui data era segnata.
Mi affrettai a scacciare l’idea, ma dopo essersi guardata attorno, Jamie posò gli occhi su di me e mi sorrise, chiaramente contenta di vedermi lì in classe con lei. Fu solo più tardi che ne scoprii il motivo.
Con un’anitra di gomma non si è mai soli.
Si baciarono e le loro labbra si unirono nel timore e non nell’amore, in quel loro primo bacio. Era il timore che non fosse vero niente, che fosse la disperazione a pronunciare il nome della tenerezza, che fosse la solitudine a dare una voce diversa alle parole, che niente fosse come sembrava.
Mi piace che tu sia fragile e dura, timida e aggressiva allo stesso tempo.