Alexandre Dumas – Libri
“E c’è al mondo un uomo che, potendo chiedere, non chieda?””C’è il conte De La Fère, signora; il conte De La Fère non è un uomo””e che cosa è?””Il conte De La Fère è un semidio”
“E c’è al mondo un uomo che, potendo chiedere, non chieda?””C’è il conte De La Fère, signora; il conte De La Fère non è un uomo””e che cosa è?””Il conte De La Fère è un semidio”
Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio.Non sono pazzo, fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati. Non c’entra la pazzia. È genio, quello. È geometria. Perfezione. I desideri stavano strappandomi l’anima. Potevo viverli, ma non ci son riuscito.Allora li ho incantati. E a uno a uno li ho lasciati dietro di me. Geometria. Un lavoro perfetto.
Scrivere è come imparare a respirare dentro uno spazio in cui hanno tolto l’aria.
Quel senso perfetto di totalità la commosse nel profondo.
È solo quando impari ad accettare che quel che è stato è stato che puoi usare la tua conoscenza del passato per ingannare il futuro.
Mare. Non ha fondo. Immagine dell’infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre: “quanta acqua!”.
A volte in una relazione, occorrono tempo e distanza tra le persone.