Stephenie Meyer – Libri
“Ma se avessi trovato… ” S’interruppe e inclinò la testa. “Stavo per dire se avessi trovato qualcuno, ma non lo dirò. Se avessi trovato te […]”
“Ma se avessi trovato… ” S’interruppe e inclinò la testa. “Stavo per dire se avessi trovato qualcuno, ma non lo dirò. Se avessi trovato te […]”
Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.
Non posso morire mentre Cersei vive. Siamo nati insieme, moriremo insieme.
E tutto il resto è rumore Bianco…. Luci lampeggianti intorno a quell’unico punto. La moto del suo amico. Divise odiate e macchine della polizia intorno a Pollo, steso lì per terra, senza più la forza di ridere, di scherzare, di prenderlo in giro, di dire cazzate. Qualcuno misura qualcosa tendendo un metro. Qualche altro ragazzo guarda. Ma nessuno può vedere o misurare tutto quello che se n’è andato. Step si piega su di lui in silenzio, accarezza il volto dell’amico. Quel gesto d’amore che non si sono mai fatti in anni d’amicizia, che non gli è stato mai permesso. Poi sussurra piangendo: “Mi mancherai”. E Dio solo sa com’è stato sincero…
Quando un cuore puro scrive, solo gli altri cuori puri riescono a leggere tra le righe ciò che il cuore gli sussurra.
Di una cosa sono convinto: un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
L’autore è il primo lettore del suo testo, il primo critico di sé stesso.