Joanne Kathleen Rowling – Libri
Silente avrà veramente lasciato la scuola solo quando non ci sarà più nessuno che gli sia fedele.
Silente avrà veramente lasciato la scuola solo quando non ci sarà più nessuno che gli sia fedele.
Scrivere vuol dire prima di tutto dare un nome alle cose.
C’era una volta un ragazzino che odiava il Kreplech. Ogni volta che vedeva un pezzo di Kreplech nel brodo, gridava: “Aaah, il Kreplech!” Sua madre decise quindi di insegnargli a non avere paura del Kreplech. Lo portò in cucina e preparò un po’ di pasta. “Vedi, è come una frittella”, gli disse. “Come una frittella”, ripetè il ragazzino. Allora la mamma prese della carne macinata e ne fece una pallina. “Vedi, è come una polpetta”, gli disse. “Come una polpetta”, ripetè il ragazzino. Poi la mamma avvolse la pasta attorno alla carne e la prese in mano. “Vedi, è come un raviolo”, gli disse. “Come un raviolo”, ripetè il ragazzino. Allora lei lasciò cadere il Kreplech nel brodo e mise il tutto davanti al ragazzino, il quale urlò: “Aaah, il Kreplech!”.
Mi offrivano una opportunità e qualche speranza in un posto senza opportunità, speranza, sentimento…
La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli.
“Bianco!”, sogghignò. “Serve come base. Il tessuto bianco può essere tinto. La pagina bianca ricoperta di scrittura, e la luce bianca decomposta”.”Nel qual caso non sarà più bianca”, dissi. “E colui che rompe un oggetto per scoprire cos’è, ha abbandonato il sentiero della saggezza”.
Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.