Dan Brown – Libri
Non c’è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura.
Non c’è nemico più temibile di quello di cui nessuno ha più paura.
Molti scrivono quello gli passa per la testa. Io scrivo quello che mi passa per il cuore.
Ogni uomo in più che impara a leggere è un altro lettore per Molière.
Ad un certo punto, durante la notte, che io stia lavorando, guardando la tv, scrivendo, leggendo, mi viene naturale abbassare le luci. Quasi iniziano a darmi fastidio, mi metto “all’ombra” di un’abat-jour, mi rintano nella luce del computer o della tv; dò spazio al buio. Ad un certo punto della notte la notte stessa si stanca di star fuori e bussa al vetro, come un amante con i sassolini, ed io non sono in grado di lasciarla fuori. Ad un certo punto della notte io mi riconcilio con il buio e mi stendo con il silenzio.
Uno non sa cosa sia la sete fin quando non beve per la prima volta.
Non è ciò che leggo che mi colpisce, ma ciò che ritrovo in me di scritti altrui, come memorie ancestrali.
Perché una spugna di mare non ha mai giornate no.