Italo Calvino – Libri
Non c’è notte di luna in cui negli animi malvagi le idee perverse non s’aggroviglino come nidiate di serpenti, e in cui negli animi caritatevoli non sboccino gigli di rinuncia e dedizione…
Non c’è notte di luna in cui negli animi malvagi le idee perverse non s’aggroviglino come nidiate di serpenti, e in cui negli animi caritatevoli non sboccino gigli di rinuncia e dedizione…
Persino in quel momento, in punto di morte, il suo nome sfregava contro le mie ferite come carta vetrata.
L’ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare.
Se fossi stato persuaso di vincere, anche la vittoria avrebbe creduto in me.
Il dolore però non è passato. Era sempre lì, e mi tirava dentro, pretendeva di essere sentito.
Il padre di tutti i libri comincia con abaco e finisce con zuzzurellone.
Voglio dire che ho lasciato scuole e posti senza nemmeno sapere che li stavo lasciando. È una cosa che odio. Che l’addio sia triste o brutto non me ne importa niente, ma quando lascio un posto mi piace saperlo, che lo sto lasciando. Se no, ti senti ancora peggio.