Tommaso d’Aquino – Libri
Guardati dall’uomo di un solo libro.
Guardati dall’uomo di un solo libro.
“Non raccontatelo a nessuno, ma io nel giorno del Dio pagano del sole, Ra, mi inginocchio ai piedi di un antico strumento di tortura e ingerisco simboli che stanno per sangue e carne.”Gli studenti erano attoniti.Langdon fece spallucce. “Se volete saperne di più, venite nella cappella dell’università domenica prossima, inginocchiatevi davanti ai piedi del crocifisso e fate la comunione.”Il silenzio era generale.Langdon aveva strizzato l’occhio ai ragazzi. “Aprite la mente: abbiamo tutti paura di ciò che non comprendiamo.”
“…Raccontaci delle segrete schiere del Male o Cimone…””Guai a pronunciare forte i loro nomi, che profanerebbero labbra mortali, perchè ujscirono da scellerate tenebre per assalire i cieli, ma fujrono respinte dalla rabbia degli angeli.” (di “I Dialoghi di Chio”)
Niente come la lettura di un libro, nell’apparente quiete e nel silenzio può dischiudere in modo imprevedibile la vista di nuovi orizzonti di vita.
Ora Lena stava guardando davvero, e Valia faceva resistenza. La guardava di rimando. Lena non aveva mai fatto un disegno in cui il soggetto la fissasse dritto negli occhi. Era come una gara di sguardi combattuta fino a un punto di stallo. Riusciva a vedere la bellezza se ci provava davvero.
È un destino crudele quello di chi ha un’anima ligia al dovere e un cuore fuorilegge.
I libri si offendono quando vengono dati in prestito; perciò spesso non ritornano.