Franco Paolucci – Matrimonio
Arrivare con la propria unica moglie a baciare pronipoti è iper-gratificante.
Arrivare con la propria unica moglie a baciare pronipoti è iper-gratificante.
Accontentiamoci di ciò che si ha e mai di ciò che si è!
Le donne oneste scelgono il marito con il cuore, non con gli occhi.
Lei: “Perché la sposi?”Lui: “Così. Non lo so nemmeno io”Lei: “Quando ti sposi?”Lui: “In aprile. Dovremo lasciarci sai?Lei: “Me l’hai già detto”Lui: “Ma se poi avessi ancora voglia di te?”Lei: “Non so che farci”
Scrivere è l’arte più ostentata da chi non sa scrivere.
Perché la donna che diceva di amarmi aveva lasciato che la sua insoddisfazione mettesse artigli e lunghi denti e diventasse il mostro che poi ha finito per dividerci, invece che semplicemente e naturalmente rendermene partecipe? Perché non ci si capisce mai davvero? Perché ci si ama, si arriva a sentirci un tutt’uno con l’altra persona, come se davvero fossimo due metà di un unico insieme e poi un niente, un nonnulla o un nessuno, bastano per separarci di nuovo e farci tornare due unità separate, due sconosciuti, due ricordi, come se l’altro fosse soltanto una vecchia canzone che ci piaceva e che abbiamo a lungo ascoltato in un tempo lontano, ma di cui oramai ricordiamo a stento il ritornello?
Il matrimonio felice è un edificio che deve essere ricostruito tutti i giorni.