Alexandre Dumas – Matrimonio
Le mogli ci ispirano grandi cose, il guaio è che non ci permettono di conseguirle.
Le mogli ci ispirano grandi cose, il guaio è che non ci permettono di conseguirle.
Ho avuto sfortuna con le mie due mogli. La prima mi ha lasciato, la seconda… no.
C’è stato un tempo in cui anch’io ero sposata. Sono stati i peggiori anni della mia vita.
Le donne sono come gli aquiloni: più gli si da corda e meglio si tengono.
Mai. Mai, lo giuro dinanzi a Dio che ci vede e ci ascolta nella solennità di questa notte, mai la mia spada toccherà le vostre, mai il mio occhio avrà per voi uno sguardo d’ira, mai il mio cuore un palpito d’odio. Noi vivemmo insieme, insieme odiammo, insieme amammo; spargemmo e confondemmo insieme il nostro sangue, e forse, aggiungerei ancora, fra noi c’è un legame più potente di quello dell’amicizia: cioè il patto del delitto poiché tutti e quattro abbiamo condannato, giudicato, giustiziato una creatura umana che non avevamo probabilmente il diritto di togliere da questo mondo, per quanto, piuttosto che a questo mondo, sembrasse appartenere all’inferno. D’Artagnan, io vi ho sempre amato come un figlio; Porthos, per dieci anni dormimmo uno a fianco dell’altro, Aramis è vostro fratello come mio, giacché vi ha amati come io vi amo ancora, come vi amerò sempre. Che cosa può essere il Cardinale Mazzarino per noi, che sapemmo forzare la mano e il cuore di un uomo come Richelieu?Che cos’è questo o quel principe per noi che consolidammo la corona sul capo a una regina?
La devozione non è che una virtù, l’amore è una passione.
Il legame del matrimonio è così pesante che si deve essere in due per portarlo, spesso in tre.