Arnold Bennett – Matrimonio
Fare il marito è un lavoro a tempo pieno.
Fare il marito è un lavoro a tempo pieno.
I parenti sono come i cataloghi di vendite postali, arrivano all’improvviso.
La scusa più frequente degli uomini per tenersi moglie e amante è: sono separato in casa. Peccato che la moglie ignori la sua condizione.
Molti giovani si scambiano promesse d’amore eterno. Dopo il matrimonio però, le cose cambiano radicalmente. Quasi i due terzi dei matrimoni che si celebrano in Italia, non superano il fatidico traguardo del settimo anno. Se a questi due terzi si aggiungono i matrimoni che, per vari motivi, non vengono sciolti, ma che di fatto esistono solo sulla carta; si può dedurre che matrimoni normali, e forse anche qualcuno felice, sono la minima parte. Venga allora preferito e sostenuto il celibato/nubilato. (Per bere un bicchiere di latte, non c’è bisogno di comprarsi una mucca).
Ci vuole una vera fede anche solo per supporre che, un semplice cerchietto, infilato al dito anulare della mano sinistra, possa sancire, per sempre, l’unione di due individui.
Il matrimonio che fallisce, è sempre a causa della donna: l’amante o la suocera.
Quando la moglie si lamenta che con te manca del pepe ha già provveduto con il droghiere.