Alberto Sordi – Matrimonio
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Insieme o da soli, l’importante alla fine è che la pasta non esca scotta.
Lei: “Perché la sposi?”Lui: “Così. Non lo so nemmeno io”Lei: “Quando ti sposi?”Lui: “In aprile. Dovremo lasciarci sai?Lei: “Me l’hai già detto”Lui: “Ma se poi avessi ancora voglia di te?”Lei: “Non so che farci”
Quando la moglie si lamenta che con te manca del pepe ha già provveduto con il droghiere.
Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza sull’esperienza.
Libertà è tonno e cipolla sul piatto, niente tovaglia sul tavolo, una bottiglia di Prosecco ghiacciato, partita di calcio in tv, una stecca di sigarette ancora sigillata, posacenere pieno, indumenti sparsi per tutta la casa. E la moglie lontana.
Per un matrimonio ci vogliono naturalmente due persone: la sposa e sua madre.