Irene Cenci – Medicina e salute
Sono patologicamente paranoica riguardo il mio stato di salute. In una parola: ipocondriaca.
Sono patologicamente paranoica riguardo il mio stato di salute. In una parola: ipocondriaca.
L’unica vera disabilità non arriva né con la vecchiaia, né con la malattia, perché il vero invalido è l’uomo incapace di provare amore verso gli altri.
Tutelare la mente da un invecchiamento precoce significa lasciar spazio alla creatività e non chiudere i conti con la vita. Dobbiamo vivere nel presente e liberare il cervello dalla marea di cose inutili con le quali lo imbottiamo. Per ritornare a considerare la vecchiaia come l'”età dell’oro” è opportuno smettere di chiedere al cervello prestazioni efficientistiche. Sentirsi giovani non significa ricordare i nomi dei compagni delle elementari. Meglio, molto meglio che la mente possa ogni giorno rinnovarsi attraverso fantasia e creatività.
L’epidemia globale di HIV/AIDS è una crisi senza precedenti che richiede risposte senza precedenti. In particolare ci richiama alla solidarietà – tra sani e malati, tra ricchi e poveri, ma soprattutto tra nazioni ricche e nazioni povere. Abbiamo già 30 milioni di orfani. Quanti ne servono ancora per svegliarci?
La preparazione psicofisica è fondamentale: lo strumento di cui disponiamo per le imprese è il nostro corpo, e questo è gestito dalla nostra mente. Tutto nel nostro organismo deve funzionare come un’orchestra: sono elementi che vanno accordati tra loro.
La medicina è l’arte di accompagnare con parole greche all’estrema dimora.
La natura non tollera una salute inguaribile.