Antonio Curnetta – Morte
La morte è una notte senza stelle e senza sogni.
La morte è una notte senza stelle e senza sogni.
L’attenzione di un uomo può bastare a farti sentire femmina ma, per sentirti donna, è importante avere la stima di altre donne.
Con quello che la vita ieri ti ha insegnato, affronti meglio la giornata. E se non pensi di sapere già tutto, te la godi pure.
Il giorno è finito. I rimpianti sono già lezioni, le emozioni sono già ricordi. E domani ricomincia la grande avventura della vita.
Si può accettare la fine di un rapporto e anche l’aver sofferto per amore. Quello che riesce difficile accettare, è di essere stato il solo ad aver sofferto e di essere stato, probabilmente, il solo ad avere amato veramente.
Notte, una di quelle che non danno scampo, sinistra sinfonia di rumori e timori ancestrali.Un sudario di nubi basse e vermiglie avanzava implacabile dalle cime dell’orizzonte, si apprestava lento a nascondere le stelle del cielo mentre il chiarore della luna colava sulle sponde del lago e poteva ancora scivolarne sopra le acque immobili come argento fuso. Un vento freddo e straniero sussurrava promesse di tempesta…
Quella gente che ha più rispetto per i morti che non per i vivi è decisamente pericolosa.