Anna De Santis – Morte
Meno male che non si pensa alla morte, altrimenti non si avrebbe alcuna ambizione.
Meno male che non si pensa alla morte, altrimenti non si avrebbe alcuna ambizione.
Ho scoperto che le persone non hanno veramente paura di morire; hanno paura di non avere mai vissuto, di non aver mai considerato a fondo lo scopo più elevato della loro vita, di non essere mai entrati in contatto con quello scopo e avere almeno tentato di fare la differenza in questo mondo.
Guardare senza paura alla morte, come ad un’amica onnipresente, inseparabile compagna di viaggio, capace e saggia consigliera.
Mai dire di voler morire se veramente se ne è convinti.
La profondità della nostra vita dipende dal nostro rapporto con la morte. Colui che non vive con la propria morte non vive del tutto. Colui, invece, che l’accetta passa in un altro piano e conosce poco a poco la plenitudine. La morte diventa per lui la grande iniziatrice della vita.
La vita e la morte sono due nemici irriducibili: la prima vince molte battaglie, la seconda la guerra.
Non uno dei tuoi antenati è morto giovane. Si sono tutti accoppiati almeno una volta.