William Shakespeare – Morte
Chi si accorcia di vent’anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.
Chi si accorcia di vent’anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.
Chilometri di secondi per ricercare la morte esatta.
Anche un cataclisma di tutti i sistemi solari e stellari ti può uccidere solo una volta.
Chiedere cento per ottenere dieci: per guarire dall’emicrania aspiro all’immortalità.
Lui è morto, ha portato via con se il caldo, il sole. Io non lo so cosa c’è dopo la morte, so solo perchè mi ha rubato l’amore, adesso sono incavolata nera con lei, perchè lui era mio, perché me l’ha strappato dalle mani, forse dovrò saldare questo debito con la signora nera, forse capirà la mia rabbia, ma quando la incontrerò di sicuro mi restituirà ciò che è mio, allora lo sarà per sempre.
L’unico sbaglioS. Standish si costituì alla Polizia. “Ho ucciso un uomo” confessò. “Pensavo fosse perfetto il mio delitto, ma ho commesso un errore”. Gli chiesero, naturalmente, quale fosse stato il suo errore. “Ho ucciso un uomo”, rispose.
Ci si avvicina alla fine del viaggio. Ma la fine è un traguardo, non una catastrofe.