Silvana Stremiz – Morte
La morte arriva, quando finiscono i sogni. Fino a quando l’uomo riesce o sognare a desiderare e a sperare è vivo.
La morte arriva, quando finiscono i sogni. Fino a quando l’uomo riesce o sognare a desiderare e a sperare è vivo.
Non ci si prepara alla morte, ci si separa della vita.
Giace il cavallo al suo signore appresso,giace il compagno appo il compagno estinto,giace il nemico appo il nemico, e spessosu’l morto il vivo, il vincitor sul vinto.Non v’è silenzio e non v’è grido espresso,ma odi un so che roco e indistinto:fremiti di furor, mormori d’ira,gemiti di chi langue e di chi spira.
Sappiamo di dover morire ma non ci crediamo.
Siamo troppo educati per morire di fame. Moriremo di appetito.
L’anima sopravvive alla morte, l’anima è eterna.Io vorrei essere come l’anima.
Fautori della pena di morte sono degli statalisti dell’omicidio.