Paolo Annibali – Musica
La musica è vita, infatti il primo ritmo ascoltato dall’umanità è il palpito del cuore.
La musica è vita, infatti il primo ritmo ascoltato dall’umanità è il palpito del cuore.
Bisogna camminare sulle note di una melodia e ascolterai la musica che hai nel tuo cuore.
A volte basta una semplice canzone, anzi molto meno, basta una sola nota. Una sola nota e finiamo col perderci in milioni di ricordi, di aneddoti: il primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima volta che abbiamo detto “ti amo”.Le canzoni, dopotutto, sono state scritte per lasciare emozioni, caricare di adrenalina, arrivare dentro le ossa ed ancora più giù. Ci accompagnano nel corso delle nostre esperienze e servono per far sì che s’incidano meglio nel nostro cuore, che quei momenti passino nella nostra mente con la loro colonna sonora, come se la nostra vita sia un film, il cui finale appare sempre così scontato, ma mai così reale.
Nel silenzio sei autore della musica che componi, mentre ti ascolti.
Non basta consacrare molte ore del giorno alla scale o agli esercizi di agilità; ciò che importa più di tutto è di studiare la sonorità in tutte le sue gradazioni e soprattutto l’arte di legare i suoni fra di loro.
La mente finge, o si convince, che vada tutto bene fin quando non c’è qualcosa che la tocca. Le canzoni, alcune in particolare, sono questo qualcosa. Esse attraversano i nostri sensi e vanno dirette dentro al cuore, laddove la mente non accede, e nel cuore risvegliano il sentimento sopito, lo riportano su, come un’onda anomala che scavalca il muro di quella strana tranquillità, e diventa lacrime sugli occhi.
Non ho paura di prendere una posizione. Tutti, venite a prendere la mia mano. Cammineremo su questa strada insieme, attraverso la tempesta. Qualsiasi tempo ci sia, freddo o caldo, voglio solo farvi sapere che, non siete soli. Bene, se sentite questo siete tutti sulla stessa strada.