Enrico Coraci – Musica
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
Una registrazione è un concerto senza sale e un museo dove il curatore è il proprietario.
Ero una bambina, quando ho iniziato a scrivere su fogli di calendario senza conoscere le lettere, non capivo nemmeno il senso della musica, non conoscevo le note, ma suonavo. Non a tutte le donne piacciono i gioielli, né avere armadi colmi di scarpe, borse, vestiti, né ricevere fiori o regali, e io sono una di quelle donne che, da bambina a oggi, ho riempito i miei cassetti di quaderni, fogli e biro colorate, nel mio armadio conservo alcuni libri e la mia chitarra; che mi è arrivata come dono in un giorno qualunque, e in certi momenti è la migliore compagnia che io possa desiderare, la suono senza saper suonare, eppure la musica che ne esce mi avvolge in un tenero abbraccio, come quello del silenzio della notte, quando mi sveglio per scrivere.
Bionda bionda delle mie brame, solo tu mi fai imbarazzare. Giro e rigiro intorno alla mia consolle e vedo le tue forme tra note e rock’n roll.
La musica sono io.
Informazione non è conoscenza, conoscenza non è saggezza, saggezza non è verità, verità non è bellezza, bellezza non è amore, amore non è musica. Musica è meglio.
E il settimo giorno Dio si riposò, e per rilassarsi mise su un po di musica, e vide che era cosa buona e giusta!Ovviamente mise su musica da Dio!