Enrico Coraci – Musica
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
Si è padroni della musica quando la si ha in mano, e non la si ha in mano ascoltandola.
Poi ti sento che impazzisci se ti parlo, sottovoce, senza luce, perché solo io lo so quanto ti piace, e poi dimmi che mi ami, e che stavolta no, non durerà solo fino a domani, resta qui con me perché son pazzo di te.
Una nota musicale varca la soglia della porta, sorrido, mentre ascolto, mi parla, silenziosa, mi parla, ricordi? Mi dice, ricordi? L’ascolto, sorrido mentre quella lacrima cade, ricordo, amaro dolce ricordo di un attimo, un atimo di amore, troppo breve troppo lungo da portare con me nell’eternità! Sorrido ed asciugo quella lacrima, una lacrima durata troppo tempo persa in quella nota musicale, nel ricordo… di un attimo!
In ogni singolo strumento, fosse anche il suono di un cucchiaio, strimpellato con sentimento e accordato con le frequenze del cuore, trovo un modo per non morire, un mondo diverso da raccontare, perché la vita è una musica nuova, che senza saperlo sappiamo suonare.
La Musica e l’unica che mi fa venire la pelle d’oca e i brividi ed una sensazione indescrivibile. Senza musica sarei perso.
La musica è il volo di chi si perde tra le ali di un angelo o di un demone, la scelta sarà sempre l’anima a farla dalla propria immagine.
La musica è la tana delle mie emozioni.