Roser D’Onghia – Musica
La musica è una nota solenne, formata da piccole stelle, le note che si disperdono tra lo spazio più bello della tua vita.
La musica è una nota solenne, formata da piccole stelle, le note che si disperdono tra lo spazio più bello della tua vita.
Le donne sono belle e impossibili. Fino a vent’anni il mio sesso era la musica.
Devo tutto a Joao Gilberto, l’inventore della Bossanova. Anche se non fossi diventato un musicista avrei ugualmente dovuto tutto a lui.
Da quando ho conosciuto le composizioni di Liszt, la mia scrittura armonica è diventata molto diversa da quella di una volta.
I libri o la musica in cui pensavamo si trovasse la bellezza ci tradiranno nel momento in cui finiremo di confidare in essi; non era là la bellezza, s’è soltanto manifestata attraverso quei mezzi, e quel che ne è emerso è stato un forte desiderio. Queste cose – la bellezza, la memoria del nostro passato – sono buone immagini di ciò che desideriamo davvero; ma se le confondiamo con quella cosa, ecco che si trasformeranno in idoli, facendo a pezzi il cuore di chi ne fa culto. Infatti non sono quella misteriosa cosa desiderata, sono soltanto il profumo di un fiore che non abbiamo trovato, l’eco di un motivo che non abbiamo udito, le notizie di un paese che non abbiamo ancora visitato mai.
Abbiamo tutti in mente una canzone che resta.
Se un brano musicale ti fa vibrare il corpo, vuol dire che esisti.