Luca Angelici – Musica
Lascio che sia la mia musica a parlare per me. Io resto in silenzio ed osservo, troppo spesso, purtroppo, con sdegno.
Lascio che sia la mia musica a parlare per me. Io resto in silenzio ed osservo, troppo spesso, purtroppo, con sdegno.
Vorrei rubare i sogni a chi è felice e metterteli dentro la testa.
La musica più bella che ho ascoltato è stato il primo pianto che hai regalato al mondo.
La musica è ciò che…anche quando le persone più felici del mondo, riesce a strapparci una lacrima.La musica è ciò che…anche quando le persone più tristi del mondo riesce a farci sorridere.La musica è spensieratezza, ricordo, speranza, amore, odio, indifferenza, pazzia…La musica è la forma più pura della libertà.
Le canzoni sono i ricordi dell’anima.
L’espressione “emancipazione del basso” ha un risvolto in qualche modo negativo, viene da pensare che prima fosse incatenato… Io non mi sono mai sentito limitato in quello che ho cercato di suonare. Non ho mai avuto l’impressione di essere un bassista all’interno della sezione ritmica col compito di accompagnare un solista e che il mio ruolo fosse solo quello di essere “funzionale”… La musica in cui viene impiegato un basso elettrico è del tutto diversa da quella in cui si usa un contrabbasso: non si possono confrontare, come non si possono confrontare mele e arance. Io non credo che il basso elettrico possa contribuire all’evoluzione del contrabbasso.
Togli una nota e cadrà il perfetto sistema psicomotorio.