Roberto Giusti – Musica
Il rock è leggenda, il metal è legge!
Il rock è leggenda, il metal è legge!
Saltellare fra le note, anche questa un’arte che crea un ponte fra la musica e l’espressività corporea. Il ritmo è quanto di più magico accade in un corpo dove l’anima, il cuore, il respiro, il movimento hanno una loro armonica espressione troppo spesso mortificata dall’abitudine e dalla convinzione che volerla adattare a ciò che è di uso e credenza comune sia cosa buona e giusta sottovalutando una importante forma di libertà che è la spontaneità quale naturale e autentica espressione dell’unicità di un uomo.
A volte basta una semplice canzone, anzi molto meno, basta una sola nota. Una sola nota e finiamo col perderci in milioni di ricordi, di aneddoti: il primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima volta che abbiamo detto “ti amo”.Le canzoni, dopotutto, sono state scritte per lasciare emozioni, caricare di adrenalina, arrivare dentro le ossa ed ancora più giù. Ci accompagnano nel corso delle nostre esperienze e servono per far sì che s’incidano meglio nel nostro cuore, che quei momenti passino nella nostra mente con la loro colonna sonora, come se la nostra vita sia un film, il cui finale appare sempre così scontato, ma mai così reale.
Ascolto Eminem rappare ma non so cosa sta dicendo ma comunque mi vengono i brividi, ascolto Einaudi suonare il pianoforte e non so quali note stia suonando e comunque mi commuovo. A volte ascolto la musica e non capisco come fa a raggiungere la mia anima e a toccare il mio cuore se io di lei non so niente.
Drogami… Voglio un overdose di Sesso!
In fondo, anche la notte reca sempre con se un po’ di luce.
Dolore. Lacrime. Sangue. Silenzio… Morte e Pace. Fine.