Giuseppe Acciaro – Palindromi
Otri e dive vide irto.
Otri e dive vide irto.
Ho incontrato uno strano alieno che mi ha detto: otte deh imeh coneila onart sonu otart noc inho.
Avida di vita, desiai ogni amore vero, ma ingoiai sedativi, da diva.
Entrare in svariati e variegati universi sonori dilata le nostre capacità percettive.
L’uccellino stermina i parassiti dell’elefante, quindi resta impettito per qualche secondo: giusto il tempo di sentirsi un leader.
I ritiri.
La prosa di Giuseppe d’Agata è lucida, multiforme, variegata.A tratti rasenta la poesia senza perseguirla ostinatamente.