Anonimo – Palindromi
È cane tenace.
È cane tenace.
Voglio rivelarti piaceri sconosciuti, renderti partecipe di nuove emozioni, imprimere nel tuo corpo il sigillo del mio affinché tu non possa mai appartenere ad altri che a me.
Il silenzio di un bacio vale più di mille parole.
Si può essere più felici nel presente, cancellando i ricordi felici di un passato ormai perso.
Vivere con te significa annullarsi… tu sei l’unica cosa perfetta che ho mai conosciuto e…
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.
Il passato non torna più, ma i pensieri al passato tornano sempre, belli o brutti che siano.