Anonimo – Palindromi
E tu? La salute?
E tu? La salute?
Chi si muove sempre su binari di acciaio, per capire il mondo e la vita, deve augurarsi che il treno deragli.
O città nuova, ti balen’Amore, l’arte t’annoda.Ci nuota, la sera, Morte ideale. Vidi matto, ratto, serrarti, Diva, i nitidi livelli ma i lati d’Eva, no! Nave d’Italia mille vili ditini avidi trarre sott’a’rottami di vela, e dietro mare salato, unica donna: te! Tra le romane l’abitavo, un attico…
Certa gente si lamenta per le conseguenze delle proprie scelte, e non solo: cerca anche di darne la colpa a qualcun o qualcos’altro.
A volte penso alla vita come a un orizzonte con la nebbia. Sappiamo che il nostro destino è là. Eppure non lo vediamo distintamente a causa della foschia. Se soltanto non fossimo così timorosi di attraversare la nebbia.
Dentro ognuno di noi si nasconde l’animo Nobile dell’essere poeta, e viene alla luce solo quando le emozioni, sovrastano la soglia del piacere.
Mi rinchiudo sola in quei ritagli di follia che unicamente tu, pure adesso, mi sai…