Anonimo – Palindromi
A Taro nuoto un’orata.
A Taro nuoto un’orata.
E le tazzine, igienizzatele!
Era da dire, caro amico, non avevano noci ma ora ceri da dare.
E tu? La salute?
O città nuova, ti balen’Amore, l’arte t’annoda.Ci nuota, la sera, Morte ideale. Vidi matto, ratto, serrarti, Diva, i nitidi livelli ma i lati d’Eva, no! Nave d’Italia mille vili ditini avidi trarre sott’a’rottami di vela, e dietro mare salato, unica donna: te! Tra le romane l’abitavo, un attico…
E la maga caga male.
Ai matti darò ora ditta mia.