Anonimo – Palindromi
Anita lava la tina.
Anita lava la tina.
Io, pelato totale… poi…
Tanto l’importante è divertirsi. È ovvio, tu devi essere felice. Non c’è posto per la tristezza in questo mondo vero? Prima osservi le disgrazie che accadono nel mondo, al telegiornale, in maniera spesso e volentieri distaccata, poi magari ti commuovi alla vista di un cucciolo di panda appena nato. Ma tu sei felice. Felice forse, di fare una vita come tante altre. Felice perché qualcuno ti ha detto che è così che deve essere. Felice perché la società decide costantemente per te. Ma allora perché si ha paura di morire? Perché si cerca sempre di allungare la nostra permanenza su questo mondo? La felicità è il compimento di noi stessi, l’apice di un qualcosa che prima o poi deve finire. Sta a noi scegliere se raggiungere questo apice oppure no. Essa è un obiettivo talmente importante per noi che al suo compimento nulla riesce ad avere più un senso, se non la felicità stessa.
Credevo fosse il sole e mi sono avvicinato… non lo era ma mi sono bruciato…
Gli amori sono come i funghi: si capisce se sono buoni o cattivi solo quando…
La cosa che non mi piace, non è lo star da soli… è la mancanza di amore, amore in tutte le sue sfaccettature… a lungo andare ti inasprisce il cuore e ti vien dentro un incredibile carenza d’affetto.
Io non lo voglio, si può anche suicidare. Gliela do io la corda per impiccarsi.