Anonimo – Palindromi
È la Tivù vitale?
È la Tivù vitale?
Se il destino è avverso non forzare le cose e aspetta che tutto cambi!
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.
L’amicizia è quando tu prendi il mio cioccolato tutti i giorni dalla mia borsa e io continuo a tenerlo nello stesso posto.
Se un giorno non dovessi più far più parte di me, della mia vita, quel vuoto che lascerai sarà più grande dell’universo e benché l’universo sia pieno di stelle, non credo di poterne trovare una che possa sostituirti perchè tu non sei un raggio, ma sei il sole: la stella più grande e luminosa.
Donami un tuo bacio e io ti donerò la vita eterna…
Io Posso Essere il Paradiso o l’Inferno…Un Angelo nell’ombra e nella luce…Io sono Tutto o Niente…Ma sempre Fiera di Essere Me stessa.