Regina Vittoria – Personaggi famosi
Quando sento i suoi passi avvicinarsi alla mia stanza, mi stendo sul letto, chiudo gli occhi, apro le gambe e penso all’Inghilterra.
Quando sento i suoi passi avvicinarsi alla mia stanza, mi stendo sul letto, chiudo gli occhi, apro le gambe e penso all’Inghilterra.
Viale Mazzini è una specie di carcere. Tante celle che si affacciano su lunghi corridoi. Quando ero in disgrazia nessuno usciva dalle celle a salutarmi. Adesso corrono fuori tutti festanti a dirmi benvenuto. L’audience influisce anche sulle amicizie.
Se una mattina ti alzi e non vedi il sole… o sei morto o il sole sei tu.
La terra ed io la pensiamo allo stesso modo.
Piace che mi grandini sul viso, la fitta sassaiola dell’ingiuria. L’agguanto solo per sentirmi vivo, al guscio della mia capigliatura.
Sono un galantuomo, una persona perbene, un signore dalla moralità assoluta.
Se c’è qualcuno che – sulle orme di Thomas Mann – ha il diritto di dire “Dove ci sono io, c’è la cultura europea”, questi è George Steiner. Se fosse lui a fare una affermazione di questo tenore, non sarebbe un’espressione arrogante, ma esprimerebbe il suo senso di responsabilità.