Kin Hubbard (Frank McKinney Hubbard) – Personaggi famosi
È quello che sa perdere che alla fine viene sconfitto.
È quello che sa perdere che alla fine viene sconfitto.
Piace che mi grandini sul viso, la fitta sassaiola dell’ingiuria. L’agguanto solo per sentirmi vivo, al guscio della mia capigliatura.
…Giungete le mani e dite “Namaste”. Significa: “Io onoro in te il luogo dove risiede l’intero universo. Se tu sei in quel luogo in te, e io sono in quel luogo in me, siamo una sola cosa”. Namaste.
Penelope non vuole un marito. Vuole Ulisse.
Nella misura in cui il per-sé cerca di incorporarsi l’in-sé come suo autentico modo d’essere, esso cerca di mascherare a se stesso la propria libertà. Il rifiuto della libertà non può quindi attuarsi che come tentativo di concepirsi come essere-in-sé.
A quel tempo. Una famiglia raffinata doveva sempre includere almeno un bambino delicato. Io ero un soggetto perfetto perché avevo brevemente considerato di morire alla nascita.
Ho montato un lucernario nel mio appartamento. Chi vive sopra di me è furioso.