Thomas Paine – Personaggi famosi
L’essere un infedele non consiste nel credere o non credere, ma nel professare di credere in ciò a cui non si crede.
L’essere un infedele non consiste nel credere o non credere, ma nel professare di credere in ciò a cui non si crede.
L’ipotesi fornita da Daniele Luttazzi – la puntata che stava andando in onda dedicata all’Enciclica – è l’unica che spieghi la cancellazione del programma con un minimo di logica. Senza questa spiegazione, anche dopo tutte le parole e le lettere, non torna niente: soprattutto la tempistica di quanto è avvenuto – la censura che arriva dopo una settimana dalla messa in onda. Il meccanismo è semplice, si invitano tutti a concentrarsi su quanto è già andato in onda – e che era passato nel disinteresse totale – si glissa sul fatto che forse il punto è quanto in onda dovrà ancora andare. Ps. La discussione su quanto sia più o meno divertente Luttazzi, sui limiti della satira, sull’ipotesi di vivere in un paese sufficientemente libero oppure in una plaga sudamericana, è la più noiosa e inutile possibile. Ovvio che ognuno la pensi come crede e che dall’insieme non possa venire fuori nessuna sintesi attendibile, può venire fuori soltanto la conferma dell’assioma che chi ha più potere impone e gli altri subiscono, o cercano di conquistarne di più.
Quando li picchi, gli uomini diventano più buoni. Mentre le donne non devono essere picchiate. Tranne me che le cerco.
A letto succede di tutto.
Nella misura in cui il per-sé cerca di incorporarsi l’in-sé come suo autentico modo d’essere, esso cerca di mascherare a se stesso la propria libertà. Il rifiuto della libertà non può quindi attuarsi che come tentativo di concepirsi come essere-in-sé.
Un pugno è sarcasmo diventato stupido.
Recitare consiste nell’assorbire le personalità di altre persone e nell’aggiungervi parte della propria esperienza.