Edgar Lee Masters – Personaggi famosi
Condannatemi se volete. Io sono contento.
Condannatemi se volete. Io sono contento.
Il filosofo è un uomo che deve guarire in sé molte malattie dell’intelletto prima di poter giungere alle nozioni del sano senso comune.
Fortunato quanto gli dei a me pare colui che siede di fronte a te e da vicino ode la tua voce e il riso melodioso.
I giornalisti dicono una cosa che essi sanno non essere vera, nella speranza che, se continuano ad affermarla abbastanza a lungo, essa divenga vera.
All’età di settantadue anni, nel 1797, quando posso dire “vixi” benchè viva ancora, mi sarebbe difficile trovarmi uno svago più piacevole… Nel rammentare i piaceri da me provati, li rinnovo, ne godo di nuovo, e rido delle fatiche sopportate che non sento più. Particella dell’universo, parlo all’aria… So di aver vissuto perchè ho avuto delle sensazioni.
Il per-sé, come fondamento di sé, coincide col sorgere della negazione. Esso si fonda in quanto nega di sé un certo essere o una certa maniera d’essere. Sappiamo che ciò che esso nega o nullifica è l’essere in sé. Ma non un qualunque ed astratto essere in-sé: la realtà umana è in primo luogo il suo proprio nulla. Ciò che essa, in quanto per-sé, nega o nullifica di sé, non può essere che sé. E poiché essa è costituita nel suo senso da questa nullificazione, ne viene che è il sé come “essere in-sé mancato” ciò che costituisce il senso della realtà umana.
Dare la ‘X’a qualcuno è come accettare un certo mistero, una certa possibilità di potenza negli occhi di un pari o di un nemico… La ‘X’ annunciava cosa eri e cosa eri diventato: Ex-fumatore, Ex-alcolista, Ex-crisitano, Ex-schiavo.