Johann Wolfgang Goethe – Personaggi famosi
Un arcobaleno che dura un quarto d’ora non lo si guarda più.
Un arcobaleno che dura un quarto d’ora non lo si guarda più.
Io rispetto i calli alle mani. Sono un titolo di nobiltà.
E quando io volgo intorno lo sguardo e vedo questa camera, e gli abiti di Carlotta e le carte di Alberto, e i mobili che mi sono familiari, e perfino il calamaio, penso: “Tu immagini di esser tutto per questa casa! I tuoi amici ti apprezzano; spesso tu procuri loro la gioia e pensi che non potresti vivere senza di loro, eppure se tu te n’andassi, se tu scomparissi dalla loro cerchia? Sentirebbero, e per quanto tempo sentirebbero il vuoto che la tua perdita lascerebbe nella loro esistenza? Per quanto tempo? L’uomo è così effimero che anche lì dove più sicura è la sua esistenza, dove egli imprime l’unica vera traccia della sua presenza e cioè nel ricordo, nell’anima dei suoi amici, anche lì deve annientarsi e sparire, prontamente sparire!”
Ogni tanto di notte quando passa il tram, le ossa vibrano leggermente e a quel suono gli si rizzano i capelli sintetici, teme che le ante dell’armadio si aprano e che forme non di fantasmi, ma di giudici in toga balzino fuori agitando come nacchere scintillanti manette.
Come modella non mi concedo indulgenze, ma quando sono fuori ma quando non lavoro faccio quello che voglio.
La curiosità è la diretta smoderatezza dello spirito.
Rido del mio cuore e faccio la sua volontà.