Michelangelo Da Pisa – Poesia
C’è più poesia in due mani che aiutano che in cento che scrivono.
C’è più poesia in due mani che aiutano che in cento che scrivono.
L’amore esiste ancora, sepolto sotto metri di egoismo. Inginocchiati, sporcati le mani e scava, tiralo fuori da questo schifo, donagli aria per respirare un po’ di infinito.
Sono un egoista, in tutti i momenti in cui avevo maggior bisogno di me, ero troppo impegnato a pensare a me stesso.
Lei non era mia, io non ero suo. Ma l’amore era nostro. Amare senza appartenersi, vivere senza respirarsi.
Ogni scelta è un bivio, ogni bivio è un’alternativa, ogni alternativa è una rinuncia, ogni rinuncia è un rimpianto. Attenzione a non sporcarti perché ogni scelta è unta di milioni di vite non vissute.
Decine di trasmissioni sulla scomparsa dei dinosauri e nessuno si preoccupa dell’estinzione di “grazie”, “buongiorno”,…
La sensibilità che diviene poesia abbraccia la vita in tutte le sue malinconiche o agrodolci manifestazioni. È difficile scrivere nell’attimo in cui sei felice, sei impegnato a viverlo e basta, il momento successivo in cui lo vedi scivolare dalle tue dita è il “momento” della poesia per chi non può farne a meno. Ed in questo senso lo trasfigura, trasportandolo in una diversa dimensione, quasi a staccarlo da noi stessi e a vederlo con occhi diversi.