Alda Merini – Poesia
La casa della poesia non avrà mai porte.
La casa della poesia non avrà mai porte.
Lo scrittore è come un segugio che scava per portare alla luce qualcosa nascosto in profondità. Mentre il cane si serve delle zampe per esplorare il terreno, lo scrittore si fionda nel baratro emozionale della propria interiorità. Il risultato non cambia: in entrambi i casi, si entra in contatto con una realtà preesistente e sconosciuta.
Quando non comprendono ciò che scrivo, ho certezza di quel che provo.
Scrivo a tempo di cuore.
Forse il più bel bicchiere in natura è la mano dell’uomo.
Un foglio bianco, molta solitudine, qualche strappo al cuore e forse una guerra o due.
Alcuni si credono poeti moderni solo perché smettono di usare le virgole.