Daniele De Patre – Preghiere
Se potessi, gli chiederei: quanto manca? Se potessi, gli urlerei: fai presto! Se potessi, lo pregherei: falla finita, abbiamo fatto già troppi danni.
Se potessi, gli chiederei: quanto manca? Se potessi, gli urlerei: fai presto! Se potessi, lo pregherei: falla finita, abbiamo fatto già troppi danni.
Angelo custode, tu che sorvegli i miei passi fa che nel mio cammino non ci siano troppe strade chiuse, troppe spine, troppo dolore. Fa che la mia vita abbia un po’ di sollievo. Ti prego, ascolta la mia preghiera e dammi un po’ di serenità.
Caro Gesùè una gioia ricordartidovremmo farlo semprenon solo a Natale.Caro Gesùnon chiedo nulla per meho di ché mangiare,vestire,ho un tetto,e più di tutto ho la salute!Caro Gesùho a cuore un desiderio,né per i giovani né per gli adultima su bambini ho una preghiera:che ci sia nei loro occhipace amore e giustizia,lontani dalla sofferenza!
Affinché l’avventura della vita scout non sia solo un’oasi isolata, rinnova oh Signore il nostro spirito per rendere ciascuno di noi presente nella comunità ed attento ai bisogni dell’altro. Donaci, inoltre, la forza di testimoniare giorno per giorno gli insegnamenti del Tuo amore, col quale possiamo conseguire una crescita matura, serena e pacifica. Per questo noi ti preghiamo.
Tutte le sere quando il sole molla la sua calura, ringrazio Dio di avermi donato un giorno ai miei giorni. La vita è come una grande anguria, va assaporata fetta e fetta, e durante il giorno vanno scartati i semi e le bucce delle seccature, considerando che anche queste poi sono utili.
Sarebbe bello poter credere in te Dio, avere la certezza che il mio sonno sia cullato dai tuoi Angeli e la mia vita cammini sui tuoi passi.Sarebbe bello avere la speranza di non essere sola e di poter riporre in te i miei tormenti e le mie paure.Sarebbe bello nell’ultimo atto della mia vita, credere che ci sarai tu ad accogliermi.Se ci sei, guardami: io ora indosso la corazza della vita, quella che ho dovuto costruirmi per ripararmi dai colpi che ho ricevuto e che riceverò. L’ho dovuta costruire quando non ti ho trovato nei miei momenti di terrore, quando ero a terra, quando il dolore pareva lacerare le mie carni e adesso che penso di essere forte non riesco a fidarmi ancora di te. La paura è tanta che supera anche la voglia di conoscerti e di abbandonarmi solo per un attimo tra le tue braccia, per trovare il giusto riposo dell’uomo.
Anche oggi Signore la Tua manna è discesa su di noi, già dal primo chiarore del giorno ha nutrito il nostro corpo svegliandoci con dolcezza, e come un Padre e una Madre hai continuato a seguirci nel nostro vivere quotidiano. Ci hai resi liberi e sereni di fare ogni cosa, le nostre attività e i nostri doveri, le nostre necessità. Tutto oggi e ogni giorno è manna discesa per noi. Non ci rendiamo mai conto di ogni cosa e tu non per questo ce ne privi, ci doni tutto Signore e ti voglio ringraziare e chiedere perdono per tutte le volte che non lo farò, non per merito, ma per grazia mi ripeterò le Tue grazie sono grandi, perché grande è il Tuo Amore per me.