Daniele De Patre – Preghiere
Se potessi, gli chiederei: quanto manca? Se potessi, gli urlerei: fai presto! Se potessi, lo pregherei: falla finita, abbiamo fatto già troppi danni.
Se potessi, gli chiederei: quanto manca? Se potessi, gli urlerei: fai presto! Se potessi, lo pregherei: falla finita, abbiamo fatto già troppi danni.
Potremo parlare per giorni o anni, ma fin quando non ci guarderemo negli occhi, nulla…
C’è un tempo giusto per piangere, c’è un tempo giusto per ridere. C’è un tempo giusto per camminare, c’è un tempo giusto per fermarsi. C’è un tempo giusto per pensare, c’è un tempo giusto per agire. C’è un tempo giusto per ascoltare, c’è un tempo giusto per parlare. C’è un tempo giusto per correre, c’è un tempo giusto per riposare. C’è un tempo giusto per vedere, c’è un tempo giusto per chiudere gli occhi. C’è un tempo giusto per dare, c’è un tempo giusto per avere. C’è un tempo giusto per gridare, c’è un tempo giusto per fare silenzio. C’è però un tempo sempre giusto: quello vissuto col Signore.
Fece affidamento sugli altri. Faticò il doppio.
Siamo in un grosso supermercato, zeppo di prodotti, i più disparati. Andiamo alla ricerca di uno specifico articolo, sappiamo che c’è; l’abbiamo sotto gli occhi, eppure vediamo tutt’altro e non lo troviamo. Così accade con l’amico: in mezzo alla massa cerchiamo da una parte all’altra, eppure spesso l’abbiamo davanti. C’è però una differenza non trascurabile: il prodotto al supermercato resta lì che aspetta…
Solo guardando davanti a noi potremo scoprire la presenza di Gesù.
Potremo parlare per giorni o anni, ma fin quando non ci guarderemo negli occhi, nulla capiremo.