Livia Cassemiro – Progresso
La razza umana avanza di un passo per retrocedere di due, come la danza degli stupidi.
La razza umana avanza di un passo per retrocedere di due, come la danza degli stupidi.
La tecnologia esige che la si rincorra costantemente, altrimenti accelera ulteriormente il passo.
Un re illuminato e dei sottoposti fedeli sono le condizioni per creare un solido e duraturo progresso.
Sono un effimero e non troppo scontento cittadino di una metropoli creduta moderna perché ogni gusto conosciuto vi è eluso, sia nell’arredamento e nell’esterno delle case, sia nel disegno della città. Sono città! Gruppi di torri comunali cantano le idee dei popoli. Dai castelli d’osso esce la musica ignota. Tutte le leggende si animano e gli alci irrompono nei borghi. Il paradiso degli uragani sprofonda. I selvaggi danzano ininterrottamente la festa della notte.
La natura non conosce pause nel suo progresso e sviluppo, e maledice ogni genere d’inattività.
La perversione del futuro è l’annullamento del corpo. Il sesso sarà virtuale: senza più corpi, ma con la testa.
La tecnologia è la nuova religione.