Arturo Donadoni – Progresso
Quando l’ovvio e il logicosono soggetti a temporaneitànon sono più talima diventano stupidità.
Quando l’ovvio e il logicosono soggetti a temporaneitànon sono più talima diventano stupidità.
Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.
Dal più antico degli argomenti trarremo la più nuova delle scienze.
È ricco ma vive da povero perché costa meno.
Il mostro che avanza, corrompendo, coprendo il suolo di nero, di nebbia il cielo, di sangue l’anima, di veleno gli occhi e le orecchie; avanza facendosi strada nella città di rovo, dove la gente è disordinata, dove le menti sono libere; niente acqua per le loro terre, solo petrolio che ingrassa il cuore. Starne fuori è libertà, non esserne corrotti è forza d’animo, pensare di barattare l’anima per un briciolo di potere è oppressione, rassegnazione ed infine, annientamento.
È cosi importante che la tua cravatta sia intonata ai calzini? Non è che vale più il filo d’erba che calpesti delle tue scarpe all’ultima moda? Non è che vale più un volo di farfalla delle idee pazze nate in quella tua testa a forma di palla? Uomo sei lontano dalla vita. Non è che ancora non l’hai capita?
Ogni volta che dico qualcosa di intelligente c’è sempre qualche idiota che mi dà del comunista.