Michele Sannino – Religione
Oh mio Signore, il tuo guerriero si in ginocchia dinnanzi a te, è servo del tuo infinito cuore buono. Oh mio Signore, la tua dimora è il mio cuore e la mia anima devota si china innanzi a te.
Oh mio Signore, il tuo guerriero si in ginocchia dinnanzi a te, è servo del tuo infinito cuore buono. Oh mio Signore, la tua dimora è il mio cuore e la mia anima devota si china innanzi a te.
I tuoi sorrisi sono pane per il mio cuore, la tua presenza è l’essenziale per la mia vita.
La vita in questo mondo dove ci si aggrappa con tenacia e coraggio, a tutto, e ognuno a suo modo, tutti cercano il proprio. Tutti ci troviamo poi con gli occhi all’insù a fissare le stelle quando la notte arriva ci immergiamo cercando quel sogno che non si ha, da realizzare che dona felicità in questa vita dove la felicità è diventata un sogno.
Quando qualcuno ha bisogno ti cerca, quando sei tu ad averne, dove sono loro?
Troppo spesso crediamo che Dio non ascolti le nostre domande, mentre siamo noi che non ascoltiamo le Sue risposte.
Non temere che chi ti vuol bene si allontani, perché chi ha bisogno di te vive di te, e mai se ne andrà.
Urlo, come il mare in tempesta, che sbatte e si infrange sugli scogli dei miei errori e non so cosa potrei far per cambiare il passato, rimediare non si può, quello che fu resta, quello che sono, lo sarò per sempre.