Alessandro Manzoni – Progresso
Non sempre quello che viene dopo è progresso.
Non sempre quello che viene dopo è progresso.
Sono un effimero e non troppo scontento cittadino di una metropoli creduta moderna perché ogni gusto conosciuto vi è eluso, sia nell’arredamento e nell’esterno delle case, sia nel disegno della città. Sono città! Gruppi di torri comunali cantano le idee dei popoli. Dai castelli d’osso esce la musica ignota. Tutte le leggende si animano e gli alci irrompono nei borghi. Il paradiso degli uragani sprofonda. I selvaggi danzano ininterrottamente la festa della notte.
Libertà, lontano dalle nebbie del progresso.
Senza sofferenza non c’è scienza.
Tutti i progressi dell’uomo sono vani se non elimineremo dal mondo la malnutrizione.
Alcool: lo sconvolgimento dei sensi, la purezza del cuore.
L’informazione dovrebbe essere libera, c’è già il denaro che può piegare le persone.